Sarrabus

Published on gennaio 9th, 2018 | by Redazione

0

SARRABUS, Oltre sette milioni di euro bruciati alle slot-machines

I numeri sono impressionanti, anche nel Sarrabus. Il gioco d’azzardo, in particolare quello relativo alle slot machines è in vertiginosa crescita. I dati censiti fino al 2016 fanno paura e riguardano solo le AWP, cioè le Slot-machine presenti nei bar e nelle tabaccherie. Nell’indagine non figurano pertanto le spese inerenti i gratta&vinci, le lotterie, i videopoker dedicati e quanto altro.

 

A Muravera, il centro più grosso del Sarrabus con i suoi 5.266 abitanti, nel 2016 sono stati spesi 1,77 milioni di euro. Ogni abitante (neonati e ultra centenari compresi) ha speso in media 336 euro pro-capite nei 18 apparecchi installati nei diversi esercizi del paese. A San Vito, 3.664 abitanti, sono stati spesi ben 2,05 milioni di euro con una media di 559 euro pro-capite nei 26 apparecchi presenti in paese. Villaputzu, 4.751 abitanti ha speso 1,97 milioni di euro. 414 euro pro-capite giocati nei 19 apparecchi presenti. I 1.669 abitanti di Castiadas hanno giocato 362,79 mila euro, spendendo ciascuno circa 217 euro nei soli sei apparecchi distribuiti nelle diverse borgate. Villasimius con i suoi 3.721 abitanti ha invece speso complessivamente 1,25 milioni di euro. Nei 13 apparecchi installati nel paese costiero ogni abitante ha speso mediamente 336 euro. Nel Sarrabus il 2016 si è concluso con una spesa pari a 7 milioni e 400 mila euro, interamente “consumati” nelle giocate alle slot. La consistente e preoccupante cifra e da considerarsi al lordo.

La normativa prevede che non meno del 70 per cento delle somme giocate debbano essere obbligatoriamente restituite agli scommettitori in maniera del tutto casuale, attraverso una serie di cicli di giocate che garantiscono appunto la restituzione della maggior parte di quanto incassato. Tutte le slot sono rigorosamente collegate telematicamente con il Monopolio di Stato per mezzo di una scheda, molto simile a quella utilizzata dalle TV a pagamento che provvede al controllo dell’efficienza dello strumento  che viene reso inutilizzabile qualora  non dovesse operare secondo quanto stabilito. Del 30 per cento che resta una fetta pari a circa il 60 per cento viene ritirata dallo Stato attraverso una tassa (PREU – prelievo erariale unico) e dal concessionario di rete che collega le macchine alla rete telematica del Monopolio. Il 9 per cento circa che resta, viene suddiviso tra il gestore e l’esercente, cioè il titolare  del tabacchino o bar ove sono installate le macchine, con una percentuale di circa il 4,5 per cento cadauno.

Questa è la situazione relativa alle 82 slot-machines installate nel territorio sarrabese. Abbiamo fornito tutti i dati dai quali è facile dedurre quanti e chi ci guadagna. Le considerazioni le lasciamo ai lettori.

Giancarlo Cuccu

(ilsarrabus.news)

:
Condividi sui social e seguici:

Tags: , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑
  • Notizie più recenti

  • Seguici su Facebook

  • Commenti recenti

  • Archivi

  • Categorie