Gerrei

Published on febbraio 28th, 2018 | by Redazione

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SARRABUS-GERREI, Due infarti, un codice rosso e una sola ambulanza: cronaca di una giornata “bestiale”

Il territorio che va da Escalaplano a Villasimius per sei ore senza ambulanza medicalizzata, un paziente in codice rosso gestito da un’ambulanze di base priva di medico ed infermiere, doppi trasporti urgenti con conseguente disagio al personale ospedaliero, già ridotto, dell’ospedale San Marcellino di Muravera. E’ successo ieri, 27 febbraio e questa è la cronaca di una giornata “bestiale” per la sanità del Sarrabus-Gerrei, in particolare per ciò che attiene all’emergenza.

 

Alle ore 13, il telefono squilla nella postazione 118 a Muravera: l’ambulanza medicalizzata ed il suo equipaggio devono correre, e in fretta, a in uno studio cardiologico a Villasimius dove si trova un paziente per un presunto infarto. 25 minuti lungo il nastro d’asfalto della nuova 125 prima e della strada che conduce a Villasimius poi e il paziente viene caricato sul mezzo, assistito dai medici e alle 14 arriva a destinazione al Policlinico di Monserrato. Tutto finito? Macchè. Durante il rientro verso Muravera scatta un’altro allarme: un presunto infarto (un altro) a Villaputzu. Il paziente viene caricato sull’ambulanza sotto lo sguardo vigile dei medici, e il mezzo riparte a sirene spiegate verso il Policlinico che prende in consegna il paziente alle 18. Negli stessi momenti, nel Sarrabus e precisamente a San Priamo, in mancanza dell’ambulanza medicalizzata, un mezzo “di base”, ovvero senza medico a bordo, interviene a San Priamo per un paziente in codice rosso che viene portato a Muravera. Dopo essere stato sottoposto a Tac che evidenzia un trauma toracico grave, trauma renale e trasporto (stavolta con l’ambulanza medicalizzata rientrata da Cagliari) in urgenza alla chirurgia del Santissima Trinità ove è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed è attualmente in rianimazione.

La nuda cronaca di una giornata bestiale che, per fortuna, si è conclusa con tante apprensioni ma senza tragedia e con una certezza: i servizi di emergenza nel Sarrabus-Gerrei (una medicalizzata al San Marcellino e un’ambulanza con infermiere a Villasimius, quest’ultima operativa da luglio a settembre) non sono assolutamente adeguati alle necessità di territorio così vasto.

In tanti non hanno dimenticato la tragedia accaduta questa estate alla spiaggia di San Giovanni (una donna morta per un malore): in quel caso l’ambulanza medicalizzata che avrebbe dovuto portare gli indispensabili soccorsi (quelli che solo un’equipe medica può garantire) arrivò da Quartu, vista l’indisponibilità del mezzo del San Marcellino impegnato in un’intervento decisamente meno impegnativo. Un fatto che dovrebbe far riflettere chi ha il dovere di programmare affinchè certe situazioni non si ripetano.

(ilsarrabus.news)

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One Response to SARRABUS-GERREI, Due infarti, un codice rosso e una sola ambulanza: cronaca di una giornata “bestiale”

  1. Sese Setzu says:

    L’unico modo perché i politicanti che pretendono di decidere delle nostre vite tagliando fondi su fondi alla Sanità, capiscano I DANNI che stanno facendo è che, alcuni di loro si trovino in pericolo di vita, in una delle situazioni di grave emergenza e carenza che essi stessi hanno creato!

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