Sarrabus

Published on gennaio 12th, 2018 | by Redazione

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PROCESSO QUIRRA, Il perito: “Pezzi di missili e armi in mare, poseidonia inquinata”

Nello specchio d’acqua di Capo San Lorenzo pezzi di missili e armi nel fondale, poseidonia secca con alte concentrazioni di sostanze inquinanti e scarichi non controllati a mare. E’ ciò che è emerso dall’ultima udienza del processo sui “veleni di Quirra” in corso di svolgimento a Lanusei, caratterizzata dalla deposizione del tecnico d’ufficio Stefano Corrias che nel 2011 analizzò lo specchio d’acqua di fronte a Capo San Lorenzo per conto della Procura di Lanusei.

 

Nel procedimento sono imputati otto alti ufficiali delle forze armate italiane con l’accusa di omissione aggravata di cautele contro infortuni e disastri perchè non avrebbero recintato e interdetto al pubblico le zone militari.

Rispondendo alle domande dei pm Biagio Mazzeo e Daniele Loi, Corrias ha raccontato come in quella zona siano stati rinvenuti tantissimi detriti e oggetti vari sparsi sul fondale in una area vasta indefinita, pezzi di missili e armi militari. Dall’analisi delle foglie secche di posidonia, ha precisato il perito, è stata rilevata un’alta concentrazione di sostanze inquinanti, in particolare alluminio, cromo e piombo. Come mai quelle sostanze inquinanti sono finite in mare? Per il tecnico sarebbero state necessarie analisi più approfondite, in considerazione del fatto che in quella zona sfociano il Flumini Durci e il Flumini Pisale, due corsi d’acqua che attraversano una zona d’interesse minerario che ricade all’interno del Poligono. La prossima udienza è fissata per il 1 febbraio.

(ilsarrabus.news)

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