Apertis Verbis

Published on dicembre 2nd, 2017 | by Redazione

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L’APPELLO. Ai dirigenti scolastici ed insegnanti sardi: valorizziamo Natale, un presepe in ogni scuola

Visto l’approssimarsi del Santo Natale, mi appello ai dirigenti e agli insegnanti degli istituti scolastici della Sardegna affinché prevedano attività finalizzate al coinvolgimento dei ragazzi nella realizzazione di un presepe in ogni scuola della regione.

 

Il nostro Paese sta vivendo un periodo molto complesso e per tante famiglie colpite dalla perdita del lavoro e dalla crisi che non accenna a finire, il Natale e il messaggio cristiano insito in tale festa costituisce senz’altro un momento di serenità e speranza. E’ fondamentale che il significato del Natale sia trasmesso alle giovani generazioni in tutta la sua grandezza. Io ritengo che questo compito, importantissimo, non spetti solo alle famiglie ma anche alla Scuola intesa come quella Istituzione che contribuisce alla crescita e alla trasmissione dei valori ai nostri figli.

Negli ultimi anni da più parti sono giunte iniziative che hanno mirato a sminuire il valore del Natale accompagnate da incomprensibili proposte di togliere nelle scuole ogni simbolo religioso, dal crocifisso al presepe. Ritengo invece che sia indispensabile, a maggior ragione in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, rafforzare nelle scuole il significato di una Festa che è simbolo di forti valori tradizionali e di ideali che rafforzano le radici cristiane della nostra cultura.  Le tradizioni e l’identità culturale di un popolo sono fondamentali perché senza ricordare, rispettare e vivere le nostre tradizioni e la nostra identità nazionale viene davvero difficile comprendere le identità di chi ha valori e culture differenti dalla nostra. Ecco perché sarebbe davvero un gesto significativo che dalla Sardegna partisse una iniziativa forte in questo senso. Con tale finalità mi rivolgo ai dirigenti scolastici sardi chiedendo loro di attivarsi in questo periodo prenatalizio affinché i ragazzi delle scuole elementari e delle medie siano coinvolti in attività extradidattiche e ricreative finalizzate alla valorizzazione della tradizione del Natale, insita nella storia del nostro Paese e particolarmente sentita da sempre nella nostra regione, attraverso la realizzazione di un presepe in ogni scuola. Una iniziativa che coinvolga i giovani intorno ad uno dei simboli più forti della nostra identità nazionale e delle nostre radici cristiane.

Proprio in questi giorni la Regione Veneto ha approvato una mozione per realizzare un presepe in ogni scuola e in ogni luogo pubblico: prendiamo esempio, anche la Regione Sardegna – e qui mi rivolgo al presidente Pigliaru e all’assessore alla cultura Dessena – scriva ai presidi e inviti ogni scuola ad aderire a questa bella e importante iniziativa. E’  un periodo in cui da più parti, Europa in primis, si assiste ad un tentativo di distruggere le identità dei popoli a cominciare da quelli legati alla Tradizione e alle nostre radici cristiane.  Coraggio, un Presepe in ogni scuola non può che costituire un messaggio positivo per le giovani generazioni ricordandoci sempre che è difficile l’integrazione con altri popoli se ci si dimentica  della nostra identità culturale e religiosa.

Marcello Orrù – Presidente Movimento Cristiano Forza Popolare

(ilsarrabus.news)

Leggi l’articolo originale su admaioramedia.it

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One Response to L’APPELLO. Ai dirigenti scolastici ed insegnanti sardi: valorizziamo Natale, un presepe in ogni scuola

  1. Massimiliano Meloni says:

    La scuola essendo pubblica è soggetta ad una Carta Costituzionale che all’art. 8 riconosce LIBERE tutte le confessioni religiose. Non esiste alcun documento ufficiale che riconosca e identifichi la religione cattolica come religione di stato. L’onorevole Orrù farebbe meglio ad indirizzare il proprio ruolo istituzionale su cose ben più importanti, anzichè cavalcare anacronistiche iniziative lontane anni luce dalla realtà delle nostre scuole pubbliche, fatta di bambini e ragazzi di diverse culture ed etnie. Sarebbe opportuno invece che le attività extradidattiche della scuola pubblica, siano indirizzate verso lo scambio e la condivisione delle diverse culture che ormai da decenni costituiscono la nostra società. Insegnare ai bambini e ragazzi, quelli che sono i valori universali dell’accoglienza e dell’accettazione del “diverso”, sarebbe un passo fondamentale per consegnare alla società “menti libere” e non pseudopersone che smaniano dalla voglia di imporre i propri valori o la propria “identità nazionale” agli altri.

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