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Sarrabus

Published on aprile 6th, 2018 | by Redazione

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L’ANNIVERSARIO, La Voce del Sarrabus compie 10 anni. «Indimenticabili quei giorni»

“Unforgettable”, indimenticabile. Non ci sarebbe colonna sonora più adatta ad un ipotetico film sulla nascita del primo numero de La Voce del Sarrabus di questa celebre canzone di Nat King Cole. Aprile 2008. Negli studi di Radio La Voce a Muravera che ospitano la redazione de La Voce del Sarrabus il clima è concitato ma il buon Michele Castellano, impegnato alla console nella sua trasmissione, rende tutti più sereni programmando brani musicali rilassanti, fra cui, manco a dirlo, il già citato “Unforgettable”.

 

Nei tavoli della redazione opera alacremente il gruppo di lavoro che ha preso sulle sue spalle il compito di far nascere il giornale: i giornalisti Michele Garbato e Gianni Agus, il grafico Simone Utzeri e gli esperti di sport Giancarlo e Renzo Cuccu. Ogni tanto fa capolino l’editore, don Emilio Manca, parroco di Muravera, che in quest’avventura ha creduto fin dall’inizio. Osserva e incoraggia tutti come un buon padre.

L’impresa non è facile. C’è tanta incertezza sull’aspetto estetico del giornale sul quale si dannano l’anima il grafico (alla sua prima importante esperienza) e i giornalisti (digiuni o quasi di grafica). Alla fine quello che viene fuori è, a guardarlo oggi, un “fritto misto” di vari giornali dai quali si sono attinte le idee. E poi ci sono gli articoli da preparare: l’Unione dei Comuni sarà uno dei temi prescelti.

Si, proprio quell’Unione dei Comuni che allora come oggi fa discutere perché “impalpabile”. «L’Unione dei Comuni si tinge di giallo, gelo fra gli enti per il ruolo di capofila», questo fu il titolo principale di quel numero. La copertina, invece, fu dedicata allo scalo turistico di Porto Corallo: «È crisi?», scrivemmo allora. E siccome era tempo di Sagra degli Agrumi non potevano mancare degli articoli su questo importante appuntamento del territorio. E come dimenticare il pezzo su un ragazzo del Sarrabus che sognava di partecipare ad “Uomini e Donne” di Maria de Filippi? Poi tanto sport con in primo piano le squadre sarrabesi. Allora “comandava” il Villasimius che militava in Eccellenza, il Muravera era in Promozione mentre il Castiadas, oggi neo-promosso in Serie D, era in prima categoria.

In tutto erano 24 le pagine di quel primo storico numero la cui stampa fu possibile anche grazie all’impegno di chi si fece carico di cercare le prime inserzioni pubblicitarie. Allora non furono in tanti ad accordarci immediatamente la loro fiducia ma alcuni di loro, dieci anni dopo, sono ancora qui a sostenere il giornale. In quelle giornate, quasi mitologiche nella memoria di chi c’era, sembrava che il tempo non bastasse mai e che il lavoro da fare fosse immane.

«Non ce la faremo mai», spesso si sono ripetuti i protagonisti in quei giorni frenetici. Il compact-disc bello che pronto da consegnare al centro stampa dell’Unione Sarda non fugò di certo le ansie. «Chissà cosa ne verrà fuori» si chiesero tutti. Il giorno dopo come tanti padri felici per la nascita del loro primogenito, sfogliarono insieme le pagine di quel primo numero. Si, è vero che ogni scarrofone è bello a mamma soia, ma la prima edizione de La Voce del Sarrabus con quei colori sbiaditi, con una grafica che non era nè carne nè pesce: a riguardarlo oggi fa tanta tenerezza.

Nei mesi e negli anni che sono seguiti a quello storico aprile 2008 il giornale ha fatto tanti progressi. Le pagine sono cresciute fino ad arrivare anche a 68, l’aspetto grafico è stato rivoluzionato (e sensibilmente migliorato). Certo, negli ultimi anni, il calo delle inserzioni pubblicitarie si è fatto sentire e ne ha risentito non solo la foliazione ma anche la qualità. Ma c’è sempre tempo per riprendersi e migliorare.

Nel frattempo è doveroso ricordare i collaboratori storici che hanno costantemente contribuito al giornale in tutti questi anni: Maria Cinus, Stefania Cauli, Angelo Picariello, Sabina Sestu, Francesca Sanna, Albino Agus, Corrado Loi, Ignazio Monni e Francesco Monni, i talentuosi vignettisti Lello Romano e Alessio Pilia, il grafico Antonio Dentoni. Tanti auguri La Voce del Sarrabus, auguri a tutti noi, auguri al nostro amato Sarrabus.

(ilsarrabus.news)

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