Apertis Verbis

Published on aprile 6th, 2018 | by Redazione

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LA LETTERA. Un imprenditore: “Da rifare la gara per la gestione del porto turistico”

La gara d’appalto per la gestione del porto turistico di Villaputzu? A mio parere sarebbe da rifare. È infatti difficile, se non impossibile fare valutazioni sulla struttura che si propone in affidamento.

 

Mancano chiare delimitazioni degli spazi di competenza della gestione del porto e di competenza dei privati che sono già affidatari di una porzione di cantiere. Manca anche l’individuazione delle aree di competenza dei pescatori, del Poligono Militare di di Quirra, del Club Nautico, dei locali di supporto tecnico-artigianale, dei magazzini destinati alla lavorazione del pesce.

Vi è una grande incertezza e confusione su ciò che effettivamente entrerebbe a far parte del compendio da affidare. Inoltre, appare illogica la condizione di subordinare il bando all’acquisizione dei 100 per cento del capitale sociale della società Marina di Villaputzu. Tale obbligo, a mio parere, costituisce una grave limitazione per qualsiasi imprenditore qualificato a partecipare ad una gara d’appalto. Insomma, non chi partecipa non dovrebbe essere costretto a “comperare” i debiti del Comune. Se veramente si intende privatizzare la gestione dello scalo turistico, il bando avrebbe dovuto prescindere dalla tutela di interssi comunali di liberarsi di una società che non produce utili, aprendola semplicemente a chiunque ne abbia i requisiti.

Armando Congiu (Muravera)


La procedura indetta dal Comune di Villaputzu per la cessione delle quote della Marina di Villaputzu e per la concessione della gestione del porto turistico di porto corallo ex art 45 bis c.d.n. descrive in modo preciso e puntuale gli spazi che diverranno oggetto di concessione e quelli che invece sono esclusi dal bando, o perché oggetto di interventi di ultimazione/ripristino da parte del comune medesimo, che agisce su delega della Regione o perché già concessi ad altri soggetti privati o destinati ad altre finalità.

Non vi é pertanto alcun dubbio, per chi legge il bando, su quali siano le attuali destinazioni delle aree interne al porto (pescatori, poligono militare, spazi per le associazioni sportive, area di cantiere, zona bunkeraggio, aree e banchine destinate agli ormeggi e quant’altro) nè su quali siano gli spazi oggetto di concessione. Il Comune ha agito con massima precisione e trasparenza, anche regolamentando in modo preventivo l’individuazione degli spazi da destinare per esempio alle associazioni sportive, in accordo con la Regione Sardegna. 

Il Comune ha infine ritenuto doveroso procedere con l’alienazione delle quote della propria società in house anche e soprattutto al fine di garantire la tutela degli attuali posti di lavoro attraverso la continuazione del loro rapporto con la nuova società che si aggiudicherà la struttura.

Sandro Porcu (sindaco di Villaputzu)

(ilsarrabus.news)

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