Apertis Verbis

Published on marzo 16th, 2018 | by Redazione

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LA LETTERA, “Perché la Regione ha bloccato gli esami per guida turistica?”

Sono un operatore turistico operante nella località di Villasimius nel settore della ricettività ed attualmente Presidente del Consorzio dei Commercianti di Villasimius. In quanto albergatore, sono ben consapevole dell’importanza dell’accoglienza, niente di meno che una delle fasi iniziali del contatto con il turista.

 

Aldilà di quest’ultima, gli albergatori hanno anche il compito, con gran piacere, di informare adeguatamente e su richiesta i turisti, in merito alle varie attrattive offerte dal territorio. Non di rado i visitatori, sebbene a Villasimius per visitare in primis spiagge e mare, mostrano uno spiccato interesse nei confronti della città di Cagliari e dintorni, unitamente alla volontà di visitarla accompagnati da una guida turistica, spesso tuttavia è difficilmente reperibile, argomento che mi piacerebbe illustrarvi e approfondire meglio.

A questo proposito, visto l’interesse dei turisti nei confronti della nostra terra, in relazione anche all’aspetto etnografico e culturale, nel 2014 decisi di partecipare ad un corso propedeutico all’esame Regionale di Guida Turistica, organizzato da un’associazione certificata, con l’intento in futuro, di poter realizzare un progetto nella zona di Villasimius. Purtroppo, con grande rammarico, ho visto tale diritto svanire improvvisamente. Si potrebbe dire che l’intero Sarrabus da Villasimius al Castello di Quirra è sprovvisto, o quasi, di figure locali e qualificate che possano rendere fruibili tantissimi siti turistici.

Quanti altri territori della Sardegna si trovano nelle stesse nostre condizioni? Perché limitare un servizio che necessita sempre più di un maggior numero di operatori turistici? Ma consideriamo alcuni dettagli: in Sardegna ci sono 2700 le guide turistiche iscritte al registro Regione Sardegna, ma quante di queste ad oggi operano attivamente nel suddetto settore?

In ragione di ciò, vorrei capire siano le cause della drastica decisione di bloccare esami ed iscrizioni al registro Regionale per le future guide turistiche. Se così non fosse, ovvero ipotizzando che le guide operanti siano in numero nettamente inferiore e constatato che i siti di interesse turistico in Sardegna (nuraghi, siti archeologici, naturalistici, storici, culturali) siano approssimativamente 15.000, come sarebbe possibile l’adeguata gestione di un flusso turistico di entità sempre crescente (13 milioni di presenze registrate nel 2017) da parte di un numero di guide in via di diminuzione?

Infatti, mentre sembra chiaro l’aumento delle presenze stimato per il 2018, altrettanto chiaro non è quanto fatto dalla Regione, che sembrerebbe invece quasi limitare la crescita lavorativa autonoma in questione. Chi potrebbe o dovrebbe trarre vantaggio da tale blocco? Ma soprattutto: perché altre categorie che prevedano similmente esami regionali con conseguente rilascio di tesserini, patentini o diplomi, non ne sono state interessate?

Dall’ultimo esame di categoria svoltosi nel 2013 ad oggi, le varie associazioni a pieno titolo di legge, hanno continuato a promuovere corsi propedeutici per poter essere ammessi all’esame di Guida Turistica per un ammontare elevato di partecipanti allora confidenti nell’art.5 della legge Regionale n.20 del 2006, punto 2°, in cui viene esplicitata la possibilità anche a titolari di diploma di scuola media superiore, di entrare in possesso dei requisiti d’esame e di poter professare a seguito del medesimo. Inoltre, considerando il fatto che l’istituzione degli esami è prevista ogni due anni, per quale ragione nessuno è stato ancora bandito dal 2013 fino ad oggi? Personalmente, trovo deplorevole che l’assenza di un’adeguata organizzazione e legislazione in merito, abbia nutrito in vano le speranze di chi, magari credendoci, abbia riversato attenzioni e risorse per potersi dedicare interamente alla promozione della propria terra.

Vorrei comprendere concretamente il perché di tale privazione, di cui la Regione stessa avrebbe potuto beneficiare. Perché il blocco non è stato posto al termine dell’esame sostenuto nel 2013? Perché permettere che le associazioni da voi regolarmente riconosciute continuassero ad emanare corsi idonei anche per i diplomati per poi illuderli?

Massimo Serra (presidente Consorzio Commercianti di Villasimius)

(ilsarrabus.news)

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